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Django Concerti

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Django Concerti

“Dante Alighieri a tempo di rap: conversazioni dantesche con Murubutu & Claver Gold” da un’idea di Django Concerti e Glory Hole records. Progetto segnalato da Treccani

1 Febbraio 2021 da Django Concerti

Murubutu e Claver Gold, due degli esponenti più in vista dello storytelling rap in Italia, hanno pubblicato Infernvm, un album completamente dedicato all’Inferno di Dante che ha riscosso l’approvazione unanime di critica e pubblico, votato come miglior album hip hop italiano del 2020 da vari siti di settore e che vedrà una nuova ristampa nel marzo 2021. In occasione delle celebrazioni dell’anno dantesco i due artisti propongono un incontro in bilico fra narrazione e performance musicale, pensato soprattutto per le scuole superiori, istituti culturali e festival.

Una riflessione circa la genesi del concept album che, partendo da alcuni personaggi della terza cantica, li reinterpreta attraverso un percorso di attualizzazione e comunicazione attraverso i suoni e le metriche tipiche della musica rap. Personaggi come Caronte, Pier della Vigna, Taide assumono quindi una valenza metaforica spendibile nella contemporaneità e vengono riletti in relazione a tematiche come dipendenza da sostanze, bullismo, prostituzione, individualismo che sempre più caratterizzano la nostra società contemporanea.

Una prima parte del talk sarà quindi dedicata alla descrizione della creazione dell’album in un rapporto dialettico fra opera originale e rielaborazione rap, mentre una seconda parte prevede uno showcase di presentazione dal vivo di alcuni brani dell’album e alcune delle canzoni più conosciute del repertorio dei due rapper.

“Varietà”, il nuovo singolo di Federico Poggipollini con Gianni Morandi

29 Gennaio 2021 da Django Concerti

Esce venerdì 29 gennaio, per Django Dischi e in collaborazione con Bologna città della musica Unesco, “Varietà“, il nuovo singolo di Federico Poggipollini feat. Gianni Morandi. “Varietà” è lo stesso brano, scritto da Mario Lavezzi e Mogol, che nel 1989 dava il titolo all’omonimo album di Gianni Morandi. In questo omaggio di Capitan Fede (prodotto dallo stesso Poggipollini insieme a Michael Urbano), le chitarre acustiche e il basso fanno da tappeto sonoro con un riff immersivo in stile Bowie ad un testo poetico in cui la voce di Morandi regala quel quid in più. “Varietà” è accompagnato da unvideo girato all’interno del Covo, storico live club bolognese, in cui accanto a Federico Poggipollini compare anche lo stesso Gianni Morandi.

“«Io vorrei che tu mi assomigliassi un po’». Questa è una frase di ‘Varietà’, quella che anticipa il ritornello. E’ da questa frase che i registi Francis TheBlueRoom e Roberto Covi hanno costruito l’idea del video.
Se penso a ‘varietà mi viene in mente Il Varietà, immagino un camerino, lo stesso dove abbiamo girato il video, citando le cose che fanno un po’ parte della mia storia, da Charlie Chaplin a Keith Richards, da Jimi Hendrix a John Lennon, per arrivare infine ad assomigliare a Gianni Morandi, che si è prestato sia a mettere la voce sia a partecipare al video. Un artista e un uomo di assoluta gentilezza e disponibilità con cui è stato un piacere collaborare. Il video quindi è questo: il voler creare un’atmosfera legata al varietà, citando i personaggi, la storia…e tutto nasce da quella frase: «Io vorrei che tu mi assomigliassi un po’».

È un brano che ho sentito suonare la prima volta da Mario Lavezzi (lui non se lo ricorderà ma io si): avevo intorno ai 20 anni e stavo promuovendo ‘Bella signora’ di Gianni Morandi, il singolo che stava lanciando in quel periodo, ma c’era anche questo brano. Ricordo che ero in un camerino e sentii Mario Lavezzi cantare dal vivo questo brano meraviglioso.
Ovviamente ho cercato di personalizzare il brano rendendolo il più ‘mio’ possibile. Un amico di vecchia data (Luca De Gennaro) mi ha subito detto, ascoltandola, quanto la sentisse ‘british, new wave… chitarrosa’ nell’arrangiamento. Il mio personale modo di omaggiare il brano scritto da Mario Lavezzi e Mogol e interpretato da Gianni Morandi.”. (Federico Poggipollini)

“Varietà” dopo “Il Chiodo“, “Monna Lisa” feat. CIMINI, “Trappole” feat. Eugenio Finardi e “Città in fiamme” è il quinto estratto da “Canzoni Rubate” il nuovo album di Federico Poggipollini in uscita la prossima primavera. Il video di “Varietà” è una produzione On A Friday.

Koralle inizia il 2021 con il suo secondo album “Fonografie”

29 Gennaio 2021 da Django Concerti

Il 2020 è stato un anno significativo per il beatmaker italiano Koralle. Il Covid-19 ha colpito durante la sua città, Bologna. Nel frattempo è stato impegnato nel pubblicare otto singoli inclusi in “Fonogafie” tra cui le le collaborazioni con Twit One, Isatta Sheriff, Anti Lilly da Houston e Tyrt dei Summers Sons.

Ha accumulato oltre 2,5milioni di streams fino a ora, acquisendo un ruolo importante nella produzione di un genere che porta il jazz a un nuovo livello. “Fonografie” è composto da 16 tracce ed è disponibile dal 29 Gennaio in digitale e vinile.

Davide Shorty è l’artista più social di Sanremo Giovani

26 Gennaio 2021 da Django Concerti

Davide Shorty, in gara per Sanremo Giovani 2021 con il brano “Regina“, è l’artista più social della rassegna, secondo una classifica stilata da FourZine. E’ al primo posto per il numero di follower su Facebook, Instagram, Twitter, oltre che di visualizzazioni su Youtube. Al secondo posto per il numero di ascoltatori mensili su Spotify. Al primo post tra i Big, c’è Fedez.

“Mr. Oga” di Chris Obehi nella compilation di RockIt

25 Gennaio 2021 da Django Concerti

La cover della compilation 1.04 di Rockit – foto di Francesco Frizzera

“Mr. Oga” di Chris Obehi, contenuta nel disco “Obehi“, pubblicato da 800A Records è stato inserito nella compilation digitale di Rockit del mese di Gennaio. Comprende brani che vanno dall’afrobeat al rap, in un viaggio musicale arricchito dalla splendida cover che riprende una foto di Francesco Frizzera. I brani, selezionati da Vittorio Comanda, iniziano con la canzone di Chris Obehi: “Nato in Nigeria nel 1998, ma palermitano d’adozione, Chris Obehi unisce i suoni della sua terra con la musica tradizionale siciliana e il cantautorato pop folk. Che Chris sia un connazionale di Fela Kuti e Tony Allen lo si sente in Mr. Oga, tripudio di afrobeat frenetico e irresistibile“.

Per ascoltare la compilation clicca qui. 

“Lo Scontro” EP inaugura “La Trilogia” dei No Fang tra rap, arte e cultura

22 Gennaio 2021 da Django Concerti

“I Atto Lo Scontro” è il titolo del nuovo EP della formazione pugliese No Fang, da venerdì 22 gennaio in tutte le piattaforme digitali e vinile limited edition pubblicato da Django Dischi. “Lo scontro” è il primo atto de “La Trilogia“, un concpet che prevede la pubblicazione di tre episodi/EP, a cui seguiranno “La Tregua” e “L’Assedio”.

 La raccolta narra di una “guerra” allegorica, una battaglia fisica e mentale, un conflitto senza tempo tra l’arte e l’apparenza, la cultura e l’ignoranza, l’intelligenza e la forza bruta. La trilogia guida l’ascoltatore attraverso le tre fasi della guerra. Il ritmo incalzante di questo “Scontro” tra differenti visioni del mondo si attenua in una “Tregua” apparente, un momento di riflessione e introspezione. Questa battaglia, combattuta con le armi dell’arte, raggiunge il suo culmine con un “Assedio” irriverente e festoso alle porte del potere. Il I Atto comprende cinque brani, tra cui un intro (prologo) come traccia d’apertura. Allo stesso modo il III Atto si chiuderà con un outro (epilogo).

Il primo estratto de “Lo Scontro” è un brano intitolato Mére Funne (tradotto “mare profondo” in dialetto pugliese), dedicato ai viaggi della speranza dei numerosi migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo in cerca di un futuro migliore. Il loro è un vero scontro con il pregiudizio e la xenofobia che attanagliano la mente di molti occidentali. Il video del brano, realizzato da Daniele Bisceglia e Fabio Abatantuono, vede tutti i No Fang protagonisti che, prestando la propria sagoma e la propria immagine, diventano tele per scenari raccapriccianti, riprese di repertorio dei viaggi brutali dei migranti. Si è scelto di sottotitolare le immagini con la traduzione in italiano del testo originale in dialetto, per trasmettere il messaggio nel modo più universale possibile senza compromettere l’esigenza linguistica della band.

 La grafica del I Atto, curata dallo storico writer e illustratore Korvo (già noto su AL Magazine come Korvuz Korax), riproduce questo fatidico scontro campale immaginato dall’artista. Il “bene” è personificato in omini minuti con un solo grande occhio che rappresenta la visione, la capacità di percepire l’ignoto. Sono armati di strumenti musicali o artistici e sulla schiena portano un seme simbolo di vita e speranza. Il “male”, invece, è rappresentato da esseri imponenti e grossolani che impugnano una clava rudimentale, simbolo di arretratezza ed hanno una testa piccola che denota una mancanza di cultura e spessore intellettuale. Preferiamo ovviamente che ognuno interpreti da sé la bellezza e il senso del dipinto.

I No Fang sono Sentaur (rap), Siel-One (rap), Brnà (rap, beat, scratch), Verso (rap, beat, basso, chitarra, piano) e Brisk(rap, beat e arrangiamenti).

Junior V pubblicherà il suo nuovo album “Sconosciuti che conoscono l’amore” il 5 Febbraio: lo presenta in anteprima streaming il 29 Gennaio

15 Gennaio 2021 da Django Concerti

Junior V presenterà in anteprima il suo nuovo album “Sconosciuti che conoscono l’amore” con un concerto in streaming, il 29 Gennaio alle 19. Sarà accompagnato da Alex Grasso al pianoforte, Nicolò de Candia alla batteria e Gabriele Marzella al violoncello. Il concerto sarà trasmesso sulle pagine facebook dell’artista, di Django Concerti, del media partner Le Rane e delle venue Casa delle Arti di Conversano (Bari), Cap10100 di Torino, Bloom di Mezzago (MB), Teatro Miela di Trieste, Club33 Giri di Santa Maria Capua Vetere (CE). Cornice dello spettacolo, il Four Walls Studio di Giovinazzo (Ba).

Il disco, masterizzato agli Abbey Road di Londra da Christian Wright, sarà pubblicato il 5 Febbraio da Django Dischi e distribuito da ArtistFirst in digitale e AudioGlobe in formato fisico. Rappresenta un nuovo percorso artistico di Junior V, già avviato con la pubblicazione dei singoli “Odore d’incenso” (entrato nella Top50 Viral di Spotify Italia) e “Sconosciuti che conoscono l’amore” (brano che gli ha permesso di essere segnalato da MTV New Generation come artista della settimana). 

Plata prende il volo: inizia un nuovo viaggio artistico con il singolo “Airlines”

18 Dicembre 2020 da Django Concerti

Il nuovo viaggio di Plata inizia con “Airlines“, nuovo singolo dalle sonorità urban che raccoglie il percorso artistico del cantante pugliese e lo rielabora in una nuova chiave più ricercata.

Il brano, pubblicato da Django Dischi e distribuito in digitale da ArtistFirst, narra di una storia d’amore incondizionata per Alice, ancora nella pancia di sua madre: una ragazza gelosa del suo uomo, che fa viaggi mentali tanto da sembrare “di stare in America”. E’ una canzone r’n’b/ dancehall arricchita da un dolce suono di sax che fa da tappeto alla voce di Plata. 

“Airlines“, che esce dopo tre anni dalla pubblicazione del disco “Nuvole“, fa parte di un nuovo percorso artistico di Plata, che culminerà nella realizzazione del suo nuovo album, in uscita la prossima primavera. 

Godblesscomputers, fuori il nuovo album “The Island”

4 Dicembre 2020 da Django Concerti

“The Island” è il nuovo album di Godblesscomputers disponibile dal 4 dicembre su Spotify, Apple Music e tutte le principali piattaforme streaming per La Tempesta International, distribuito worldwide da AWAL.

Lorenzo Nada è Godblesscomputers. Si forma come beat maker, producer e dj, mosso da una precoce passione per i campionatori e per i vinili. Nel 2011 prende vita Godblesscomputers, moniker di un progetto musicale che, ispirato da ritmiche e stilemi della musica black, avanza in territori elettronici mantenendo però fedele il groove e il calore originario del suo suono. Da appassionato ascoltatore, Lorenzo é soprattutto un collezionista di suoni; li esplora, cataloga, seziona e ricompone in elementi di sintesi per costruire le sue produzioni. Il suo primo disco ufficiale “Veleno” esce nel 2014 e sancisce il suo ingresso nella scena elettronica italiana indipendente, l’album successivo “Plush and Safe” (2015) ne è una conferma. “Solchi” (2017, La Tempesta) ha segnato un punto di svolta nel suo percorso artistico, portandolo a una nuova dimensione live con una band di tre elementi e a riconnettersi con le sue radici musicali hip hop, sviluppandole e reinterpretandole. Nel 2020 entra nel circuito della londinese Awal, sancendo il suo ingresso discografico nella scena elettronica internazionale e pubblicando i tre nuovi singoli “Fire In The Jungle“, “Lions“e “Float“.

Se “Solchi” (2017, La Tempesta) era un viaggio a ritroso alla ricerca di un fil rouge nel suo percorso passato e futuro, con “The Island” Godblesscomputers si lancia in un nuovo viaggio immaginario verso una terra lontana. Le otto tracce ci conducono in un’isola misteriosa, raccontata in altrettanti capitoli che portano l’ascoltatore a seguire il corso della storia. Godblesscomputerssceglie di limitarsi a titoli evocativi e sintetici, lasciando che siano solo i suoni a parlare: svariati personaggi e paesaggi animano questo ultimo lavoro che appare semplice e conciso proprio come un’isola, eppure man mano mostra infiniti ripiegamenti, avvolgendo l’ascoltatore tra mille sfumature fatte di rimandi, influenze e intuizioni.

Niente è come sembra: l’isola è dove non ti aspetti e può apparire ovunque, anche dentro di te. “Il disco ha una genesi lunga e stratificata. Dopo un primo abbozzo fatto di getto in seguito all’ultimo tour, mi sono chiuso in studio senza rinunciare alle collaborazioni e ai veri e propri featuring. Grazie alla voce di Jennifer dei Technoir, Pacific Sound ci trasporta immediatamente a latitudini diverse, avvicinandosi a quell’isola dei sogni che finalmente si manifesta ai nostri occhi. Glenn Astro e Montoya contribuiscono alle produzioni di due tracce, rispettivamente Rocks e Echoes. Il vibrafono di Pasquale Mirra in Lions ci dà il benvenuto mentre attraversiamo la fitta jungla tropicale. Gli arpeggi e i bassi di Giulio Abatangelo, già membro della band in tour e musicista in Solchi, sono la bussola per le nostre esplorazioni. La copertina stessa nasconde un enigma, come fosse un miraggio o un’illusione: lo scenario cambia a seconda del punto di vista e lascia il dubbio fino alla fine su cosa sia reale.“

“The Island” è stato scritto e prodotto da Godblesscomputers. Il mix è stato curato da Diego “Detox” Faggiani presso Menounolab Studio di Bologna e il master da Giovanni Versari. L’artwork della copertina è stato curato da Lorenzo Nada e Guido Garotti.

Reverendo torna a cantare con J-Ax e pubblica il nuovo album “Uno” per Django Dischi

4 Dicembre 2020 da Django Concerti

A sette anni dal suo ultimo (e primo) lavoro solista “Oltre”, torna il musicista pugliese Reverendo con il nuovo album “Uno”. Il disco che sarà disponibile da venerdì 4 dicembre in tutte le piattaforme digitali e nei negozi di dischi, vuole riassumere quella che è ad oggi la sua carriera artistica e concentrare nelle otto tracce che lo compongono la sua ampia gamma di gusti musicali.

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Godblessocomputers si esibirà in live streaming in eslcusiva il 3 dicembre: presenta in anteprima “The Island”

3 Dicembre 2020 da Django Concerti

“The Island” è il nuovo album di Godblesscomputers disponibile dal 4 dicembre su Spotify, Apple Music e tutte le principali piattaforme streaming per La Tempesta International, distribuito worldwide da AWAL.

Per presentare il nuovo lavoro in studio, Godblessocomputers si esibirà in live streaming in eslcusiva il 3 dicembre, regalandoci la possibilità di ascoltare in anteprima “The Island“. All’evento, promosso da Totally Imported e Django Concerti in collaborazione con La Tempesta Dischi, Awal (etichetta distributore internazionale)  e Bacana agenzia di concerti con sede a Barcellona e fondato nella scena musicale di Berlino alla fine degli anni ’90, sarà possibile assistere live worldwide acquistando i ticket già in vendita solo su DICE a questo link: https://link.dice.fm/Nle9rttcEbb

Lorenzo Nada è Godblesscomputers. Si forma come beat maker, producer e dj, mosso da una precoce passione per i campionatori e per i vinili. Nel 2011 prende vita Godblesscomputers, moniker di un progetto musicale che, ispirato da ritmiche e stilemi della musica black, avanza in territori elettronici mantenendo però fedele il groove e il calore originario del suo suono. Da appassionato ascoltatore, Lorenzo é soprattutto un collezionista di suoni; li esplora, cataloga, seziona e ricompone in elementi di sintesi per costruire le sue produzioni. Il suo primo disco ufficiale “Veleno” esce nel 2014 e sancisce il suo ingresso nella scena elettronica italiana indipendente, l’album successivo “Plush and Safe” (2015) ne è una conferma. “Solchi” (2017, La Tempesta) ha segnato un punto di svolta nel suo percorso artistico, portandolo a una nuova dimensione live con una band di tre elementi e a riconnettersi con le sue radici musicali hip hop, sviluppandole e reinterpretandole. Nel 2020 entra nel circuito della londinese Awal, sancendo il suo ingresso discografico nella scena elettronica internazionale e pubblicando i tre nuovi singoli “Fire In The Jungle“, “Lions“e “Float“.

Federico Poggipollini entra nel roster di Django Concerti e pubblica il nuovo video “Città in fiamme”

18 Novembre 2020 da Django Concerti

“Città in Fiamme” è il quarto estratto da “Canzoni rubate“, l’album di Federico Poggipollini in uscita il prossimo anno, un brano del 1986 della band bolognese Tribal Noise in cui Federico suonava il basso. Un incrocio tra i Joy Division e i Cult in un brano nato nel pieno della new wave nella città di Bologna.


“Una rivolta è in fondo il linguaggio di chi non viene ascoltato” diceva Martin Luther King ed è così che il video di “Città in Fiamme” vuole raccontare questo 2020. Perché quello che è emerso in questi mesi è un urlo che era stato per troppo tempo soffocato; un urlo riversato nelle piazze e nelle strade di tante città per rivendicare diritti negati, manifestare contro violenze e soprusi, per chiedere a gran voce giustizia, parità, riconoscimento: Bielorussia, Indonesia, Stati Uniti, India, Polonia, Thailandia…ma anche Italia con la bellissima manifestazione di Bauli in Piazza.


“Questo lavoro di montaggio ha funzionato come atto di memoria. Avendo lavorato a distanza, sia io che Federico abbiamo ripercorso alcuni avvenimenti del 2020. Questa operazione è avvenuta in solitudine e scandagliando materiale di vario genere e provenienza mi è stato chiaro come siamo tutti abituati a ricevere molte immagini giornalmente, a masticarle e digerirle, dunque anche a perderle con la stessa rapidità. Eventi e sentimenti enormi come quelli scaturiti dai movimenti per la propria libertà, per l’equità, per la giustizia, dovrebbero risuonare fortemente nel nostro tempo privato, eppure io stesso ho avvertito alcune immagini come antiche, sebbene fossero di pochi mesi fa. Alcune delle manifestazioni sono “vecchie” di pochi giorni. Riconoscere che la Città\Mondo è stato ed è ancora in fiamme è un atto di consapevolezza” (Giuseppe Lanno, regista).

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